edward napke

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    Edward Napke, MD, DPH, è uno dei pionieri nel campo della farmacovigilanza. Nel 1965 ha creato il primo sistema canadese di segnalazione di reazioni avverse (successivamente integrato con il Programma Nazionale di Controllo dei Veleni e vari altri programmi di segnalazione di reazioni avverse).

    E’ opera sua anche la stesura dello statuto sul “Non fumare in pubblico, (Canada 1976), insieme ad altre normative riguardanti questioni ambientali.

    Dal 1990 è consulente volontario per il Centro di Monitoraggio di Uppsala dell’OMS, e contribuisce alla revisione dei risultati sui monitoraggi ufficiali delle relazioni reazioni avverse da farmaci (ADR) nei System Organ Classes.

  • La mia dedica

    La vita ci riserva spesso sorprese. A volte belle, a volte no. E’ normale, è cosa di ogni giorno. Ma quando la vita decide di essere generosa, può esserlo in un modo incredibile. Con me è stata così, nel 2008, quando ha messo sul mio cammino un uomo saggio, tollerante, ricco di qualità.

    Al mio professore, al mio amico,  alla persona che mi ha incoraggiata e guidata, all’uomo di scienza, all’esempio di umanità, un grazie dal profondo del cuore.

    Il mio lavoro di oggi e quello del futuro sono dedicati a te.
    Grazie, Ed.

    Ho conosciuto Edward Napke nel 2008, al congresso annuale sul “Programma OMS per il monitoraggio internazionale della droga”.

    Forse in parte sollecitato dalla comune origine – anche lui è nato in Libano e ad Uppsala era molto felice di vedere il suo paese di origine rappresentato per la prima volta a questa convention – il Dottor Napke esaminò con attenzione i miei progetti, “Farmacovigilanza nei paesi del Medio Oriente” e “Farmacovigilanza nella popolazione pediatrica”. Il suo consiglio fu di concentrarmi sul problema pediatrico, al fine di colmare il gap comune a tutto il mondo e dovuto al fatto che sia i bambini che le donne in gravidanza sono esclusi dai trial clinici. Bisogna dire che la questione della sicurezza dei farmaci è ancora più importante nel contesto pediatrico in quanto più della metà dei farmaci utilizzati nella cura dei bambini viene prescritta su una base “off label o fuori dalle comuni indicazioni” dato che non sono stati adeguatamente testati e/o formulati o autorizzati per l’uso pediatrico. Le differenze in fatto di età e di fasi di crescita relative all’infanzia, possono originare nei bambini  reazioni avverse ai farmaci che variano in natura, tipo ed intensità rispetto a quelle osservate negli adulti.

    Ci siamo tenuti in contatto nel corso degli anni e il Dott. Napke mi ha sempre consigliato sui vari aspetti dei miei progetti fin quando non mi sono avventurata nel campo della “dipendenza”, il quale, secondo lui, rappresenta uno delle più gravi reazioni avverse. In altre parole, la dipendenza è la parte sgradevole che segue il piacere che una persona prova con l’uso di una sostanza e/o non-sostanza.