prevenzione

Simile ad altre malattie croniche recidivanti, la dipendenza può essere gestita con successo. In ogni caso, la prevenzione è la chiave!

La nostra visione per una efficace prevenzione si concretizza tramite la diffusione di informazione e l’aumento della consapevolezza sull’argomento aiutando quindi la persona stessa ad adottare queste idee e farle integrare nel suo proprio stile di vita. Tutto ciò in un contesto di fiducia e serenità. I nostri slogan rispecchiano le nostre convinzioni, quindi rappresentano un ponte tra ricevere le informazioni e credere in esse. Quando la gente si fida in quello che diciamo, i nostri slogan diventano i loro mantra, e ognuno si fa le proprie modifiche di conseguenza.

La migliore prevenzione si ottiene col parlare e condividere piuttosto che col giudicare e stigmatizzare.

Il nostro messaggio principale è quello di evidenziare l’importanza della ”giustizia per tutti” e di come la mancanza di soddisfazione e il declino della felicità e della gratificazione portino alla dipendenza.

Il concetto della dipendenza va ben oltre l’uso di droghe illegali.

Abbiamo a che fare con questo concetto frequentemente nella nostra vita quotidiana, allorché si tratti di: cibo, sesso, amore, e anche telefoni cellulari, videogiochi, palestra/esercizio, ecc. Quindi, il nostro obiettivo è anche quello di contribuire a sviluppare le conoscenze e le competenze necessarie che permettano di fare le scelte giuste e di ridurre i comportamenti dannosi in tutti questi campi.

Programma per la prevenzione del substance use disorder (NIDA, 2003):

Destinato anzitutto a scuole e università.

Passo 1:

Il nostro programma inizia con l’identificazione dei principali problemi di dipendenza riscontrati nella relativa comunità;

Passo 2:

Si valuta l’esistenza e il contenuto di eventuali programmi già esistenti per poi procedere alla loro integrazione con il nostro.

Passo 3:

Il piano a breve termine, su misura, viene creato in base alle esigenze specifiche. Strategie orientate alla ricerca sono sviluppate per l’anno accademico in corso, tra cui, quando possibile, sessioni interattive organizzate per gli studenti con esperti, con ex-tossicodipendenti che raccontano la loro esperienza,  con l’agenzia governativa per gli aspetti legali, ecc.
– Il coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti è fortemente consigliato per completare il lavoro cominciato in classe. Gli studenti sono incoraggiati a prevenire la dipendenza tramite la sensibilizzazione, la condivisione e il dialogo. Quindi, sarà di vitale importanza accompagnare gli insegnanti e i genitori per poter riconoscere e identificare i problemi di questo tipo, poi  eventualmente riferire ai professionisti qualificati.

Passo 4:

Il piano a lungo termine si prefigge di mantenere i risultati ottenuti e di garantire la continuità e il miglioramento del programma.  Esso comprende lo svolgimento di un’ attività  volta a consentire una specifica preparazione degli insegnanti affinché siano in grado sia di riconoscere  e affrontare i problemi di dipendenza con sempre maggior competenza. In questo senso, la tecnica d’insegnamento prenderà la forma di una”Life Skills Training (LST) Program”. Il crescente volume di articoli presenti in letteratura rafforza l’importanza di promuovere gli eventi locali e di coinvolgere gli studenti in attività pratiche di prevenzione. In questo senso, il National Institute on Drug Abuse, NIDA, offre una grande varietà di eventi come la ”NIDA Drug facts week” & “NIDA chat day”.

Passo 5:

Consiste nel  monitoraggio continuo sullo svolgimento del programma e sui suoi risultati


Educazione pubblica:

Tramite “workshops” organizzati per le diverse comunità (uguale a quello fatto con gli individui) in modo da aumentare la consapevolezza della dipendenza e rafforzare i concetti introdotti nelle scuole e nelle università.. Inoltre, e in questo caso, sarà ancora più accurata l’attività informativa sulle dimensioni del problema,  con indicazioni su come trattarlo e risolverlo.

I nostri principali slogan sono “Giustizia per tutti, anche i miei nemici”, “I genitori non sono DIO e non possono soddisfare tutti i vostri desideri!”, “Lavora con quello che sei, che hai, e perfezionalo il più possibile!”, “Non c’è successo in schiavitù alle cose”.

Referenze:

National Institute on Drug Abuse (2003). Preventing Drug Use among Children and Adolescents. A Research – Based Guide for Parents, Educators, and Community Leaders. Seconda edizione.