Fumo e piacere: qualche domanda per comprendere e non subire

Le droghe che danno maggiore dipendenza sono illegali?

No! La letteratura scientifica evidenzia che la nicotina è ovunque la sostanza psicotropa più diffusa e più facil- mente reperibile…ed è assolutamente legale!

La potenza non è il solo fattore che gioca nelle dipendenze: contano anche la disponibilità e la frequenza d’uso. La dipendenza da nicotina è molto difficile da vincere, in primo luogo per le sue caratteristiche intrinseche che la rendono capace di interagire con i piu’ importanti sistemi recettoriali endogeni: e’ una chiave che apre tutte le porte di accesso alle vie del piacere. Poi perché il tabacco si trova ovunque e può essere acquistato nella stragrande maggioranza dei paesi liberamente, senza infrangere alcuna legge.


Ma fumare è un piacere o una dipendenza?

Il fumo inizia come un piacere che si esaurisce con il consumo dei mediatori coinvolti, cosa che porta il fumatore a perseverare nell’uso per provare di nuovo piacere, ma ad un prezzo più alto. Il coinvolgimento di più sistemi porta ad effetti indesiderati, non cercati, che aumentano proporzionalmente all’uso. Col tempo, la nicotina si sostituisce ad altre fonti di gratificazione, finendo per costituire l’unico mezzo di ricerca del piacere.


Ogni volta che vado dal mio cardiologo per un controllo, mi sento dire: "Hai smesso di fumare? No? Allora perché sei venuto qui?” Secondo lui il mio problema è una questione di pura volontà. Allora, visto che non riesco a dire stop alle sigarette, che devo fare, smettere anche di andare dal medico?

Intanto diciamo che il fumatore ha diritto alla salute come chiunque altro. Non deve essere giudicato, né tantomeno colpevolizzato. In realtà il problema non è la volontà, ma la serie di ostacoli che si frappongono al compimento del processo decisionale. Questi ostacoli vanno individuati e rimossi uno alla volta, così che il paziente provi soddisfazione e diventi più motivato. A sua volta la motivazione alimenta la volontà. E’ un circolo virtuoso, semplice ma efficace. E funziona anche in quei casi in cui smettere di fumare è assolutamente impossibile e si deve operare solo per ridurre il danno, aiutando il soggetto comunque a contenere il problema della dipendenza.


Sono un 34enne e lavoro come impiegato. Ogni giorno mi confronto con il frustrante tentativo di smettere di fumare. Alla sola idea di affrontare la mia giornata senza sigarette mi sgomento. Nei rari tentativi di smettere nel passato ho sperimentato ogni volta depressione, agitazione, irritazione, irrequietezza, improvvisi cambi di umore, ed uno spasmodico desiderio di riaccendere una sigaretta. Rimarrò schiavo di questa trappola per tutta la vita?

Tutti i sintomi che hai riferito sono riconducibili ad una ben nota sindrome tipica nei soggetti dipendenti da nicotina allorché i livelli circolanti di quest’ultima si abbassano. Nelle mani di una guida esperta, tutti questi sintomi fisici e psicologici che tu reputi impossibile affrontare e risolvere, saranno alleviati con l’ausilio di molteplici approcci via via adottati secondo il singolo caso.

Il timore di non essere in grado di affrontare una giornata senza sigarette null’altro è che un "pensiero di dipendenza” che una volta identificato si scioglie come neve al sole.


Ho deciso. Voglio smettere di fumare. Sono pronta a tutto…ma non a qualche chilo in più! Tengo molto alla mia salute ma anche alla mia immagine, non voglio e non posso permettermi di cambiare taglia! Ma come? E’ possi- bile smettere con le sigarette senza prendere peso?

Sono vari i motivi per i quali smettere di fumare può deter- minare un considerevole aumento di peso. Ma questo non vale indistintamente per tutti. L’alimentazione in questo caso può trasformasi in un vero e proprio alleato piuttosto che in un nemico. Piccole accortezze, scelte giuste e qualche trucchetto fanno mantenere la propria taglia e aiutano a recuperare e rigenerare il naturale benessere dell’organismo, depurandolo dagli effetti del fumo.

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